Come affrontare lo studio di nuovo materiale…

…al fine di una migliore esecuzione!

Studio - Fabiana Testa

Oggi parlerò di come affrontare lo studio di un brano, solo e/o frammento di qualsivoglia nuovo materiale musicale che ci capiti “a tiro”.

L’apprendimento e la memorizzazione di un brano che ci è sconosciuto può essere complicato se non si affronta con metodo; quindi oggi vorrei darvi una sorta di “scaletta” da seguire per tutte le volte che vi ritroverete ad imparare nuova musica, specialmente per quelle volte in cui incapperete in fraseggi e passaggi più complessi.
Ovviamente affronterò l’argomento da un punto di vista chitarristico, ma il procedimento può essere applicato anche da musicisti di altri strumenti.
Una delle prime cose che cerco di far capire a tutti i miei studenti è che il processo di apprendimento sulla chitarra (e in tutti gli altri strumenti) passa attraverso 3 punti fondamentali:

1. Apprendimento: ossia classificare, in maniera precisa, il nuovo “pezzetto” d’informazione musicale che abbiamo sotto gli occhi. In altre parole, dobbiamo porci la domanda “Cosa sto suonando?”

2. Ripetizione: una volta capita la frase, o la sequenza di accordi, dobbiamo letteralmente allenarci per eseguirla al meglio delle nostre capacità tecniche (motorie).

3. Applicazione: essere in grado di usare l’informazione (il fraseggio o il giro armonico) acquisita in altri contesti ed essere in grado di modificarla a seconda degli stessi.

L’Apprendimento passa attraverso la visualizzazione senza strumento della frase stessa; ossia fare lo sforzo di esercitarsi soltanto mentalmente a “programmare” i movimenti delle mani che andranno ad eseguire il nuovo materiale.
Ecco una breve lista di ulteriori passi da seguire:

  1. Mettete a fuoco la parte nuova da imparare;
  2. Cercate di scomporla mentalmente in piccole parti (es.: se la frase è di 4 misure, prendete i primi due quarti della prima misura e cominciate da lì);
  3. Datevi un “limite di tempo” per ragionare e pensare la nuova parte (30 secondi o di più, a seconda della lunghezza e della difficoltà della parte);
  4. Solo con la mano sinistra iniziate a programmare il movimento che dovrà fare la stessa (esercitatevi nella diteggiatura senza suonare con la destra). Fate questo nella maniera più precisa possibile in modo da non commettere errori che poi vi portereste dietro nell’esecuzione vera e propria della parte. Idealmente la lunghezza della frase ed il “limite di tempo” per apprenderla mentalmente dovrebbero essere proporzionati. Dopodiché sarà l’esperienza a decidere di quanto tempo avrete bisogno per imparare nuove cose.
  5. Una volta che il limite di tempo si è esaurito e solo allora, suonate la parte lentamente ed in maniera perfetta col metronomo;
  6. Passate poi alla frase successiva usando lo stesso procedimento, aggiungendovi poi quella precedente e così via…

Una volta imparato il nuovo materiale usando questo procedimento possiamo passare alla Ripetizione ed infine all’Applicazione.

La fase di Apprendimento è ovviamente quella più importante, in quanto la comprensione a livello puramente mentale, prima ancora che meccanico, del nuovo materiale è il solo modo per sfruttare al meglio la fase di Ripetizione. Quest’ultima è soltanto il consolidamento dell’Apprendimento, mentre l’Applicazione è il saper sfruttare il nuovo materiale appreso in situazioni diverse (quante volte magari un lick può tornarvi utile solo modificandolo ritmicamente? E questo è solo un esempio…).

In conclusione, il metodo di apprendimento non andrebbe mai sottovalutato né relegato alla sola memorizzazione meccanica; inoltre può essere applicato sia per brevi frasi che per intere sezioni di brani (favorendone una più veloce memorizzazione).

Se avete dubbi o domande contattatemi qui o sulla mia pagina Facebook

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