Note degli accordi per chiunque

Note degli accordi

Quante volte avete sentito parlare di “improvvisare sulle note degli accordi”? Sicuramente molteplici.

A volte anche solo capire come suonare all’interno di un semplice centro tonale può essere motivo di scoramento fra chi inizia ad intraprendere lo studio dell’improvvisazione. Vorrei proporvi quindi un metodo che a me ha giovato molto ed è stato di più immediata comprensione e assimilazione rispetto ad altri.

Usare le note degli accordi richiede ovviamente un minimo di conoscenza teorica e armonica – se non conosciamo le note degli accordi su cui dobbiamo improvvisare, la strada diventa decisamente più impervia di quanto già non lo sia in partenza.

Proprio per questo motivo, per sottoporvi questo mio esercizio, ho scelto uno standard facile facile: Blue Bossa. Lo scopo è duplice: oltre a mettervi nelle condizioni di liberare la vostra mente e le vostre dita, questo esercizio vi offrirà anche un metodo per creare e – perché no? – trascrivere le vostre etudes, licks, temi e così via… Un metodo, dunque, che non si rivolge solo a chi studia e suona jazz, ma anche – e per certi versi soprattutto – a chi suona pop, rock e blues.

Ma veniamo a noi e alla nostra Blue Bossa!

Il primo step è quello di analizzare ogni singolo accordo in questo modo:

Cmin7 = C Eb G Bb
Fmin7 = F Ab C Eb
Dmin7b5 = D F Ab C
G7 = G B D F
Ebmin7 = Eb Gb Bb Db
Ab7 = Ab C Eb Gb
Dbmaj7 = Db F Ab C

Una volta analizzate tutte le note degli accordi (e – non banale – assodata la nostra capacità di riconoscerle sulla tastiera), passiamo allo step successivo: metronomo alla mano e senza l’ausilio di basi o loop station, suoniamo 2 note a scelta appartenenti a ciascun accordo per ogni misura. In altre parole, ritmicamente utilizziamo soltanto le minime (note da 2/4), come vi mostro nel PDF allegato.
In questo secondo step dell’esercizio usiamo soltanto le note degli arpeggi a 4 voci.

Nel terzo step invece, come potete vedere nel PDF successivo, utilizziamo anche le estensioni e le alterazioni oltre alle note fondamentali, così da dare un pò più di colore a livello sonoro. Il quarto ed ultimo step, infine, consiste nel prendere lo scheletro armonico che abbiamo creato con sole due note per ogni accordo e attorno ad esso costruire delle frasi seguendo le indicazioni contenute nell’ultimo PDF.

Solo alla fine di questo step potete iniziare ad utilizzare basi e loop.
Noterete forse che non ho usato cromatismi: sappiate che è stata una scelta ben precisa.
Del resto, che metodo è se non lo fate vostro? :)

Questo articolo è stato realizzato per la Ladybird Project, dove da quest’anno insegno nei giorni di mercoledì e venerdì. Per maggiori info contattate la scuola.
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