Gli accordi sono già tutti lì!

AccordiEh sì, gli accordi li hai tutti lì. Lì dove? Sotto le tue dita. E come? Ora te lo spiego.

Tra una lezione e l’altra con i miei allievi, ogni tanto escono fuori spunti interessanti da condividere qui sul sito.
Ed è ciò che è accaduto venerdì scorso quando, durante una lezione sul funk e sui voicing più utilizzati nel genere, ho utilizzato questo metodo per spiegare come trovare da soli tutti quegli accordi dalle sigle un pò, diciamolo, inquietanti (soprattutto per i principianti). Mi riferisco a accordi di Nona, Sus4, Tredicesima, bemolle Nona, diesis Nona e così via… Senza aver minimamente bisogno di ingombranti prontuari di accordi.

Prendiamo in esame G7 (G B D F) ed i suoi rivolti sul Set di corde 6ª, 4ª, 3ª e 2ª, partendo quindi dalla posizione in stato fondamentale al terzo tasto.
Avremo quindi il seguente voicing: G F B D.
Conoscendo le note di cui è composto il nostro accordo, per trovare i suoi rivolti non dobbiamo far altro che spostare orizzontalmente queste ultime nell’ordine dell’arpeggio.
Esempio:
G F B D in terza posizione diventa, B G D F in settima, D B F G in decima e infine F D G B in tredicesima (nell’allegato PDF troverete gli schemi di tutti gli accordi di cui parleremo nell’articolo).

Una volta imparate a memoria queste forme, e soprattutto avendole praticate in tutte le tonalità, andremo a spostare la nota più grave di ogni rivolto dalla 6ª alla 1ª corda – essendo quest’ultime entrambe un Mi. Otterremo così i quattro voincing di G7 sul Set di corde 4ª, 3ª, 2ª e 1ª (anche questi li trovate nel PDF).

Adesso arriva la parte divertente: come facciamo se non vogliamo pestare i piedi al bassista o pianista di turno e ci serve, ad esempio, un G9?
Semplice: prendiamo il nostro shell voicing sulle prime 4 corde e muoviamo la tonica da G a A (che è la nona).

E il G7b9? Spostiamo il G a Ab*.
Il G7#9? Spostiamo il G a A#.
Il G7sus4? Spostiamo il B a C.
Il G7b5? Spostiamo il D a Db.
Il G7#5? Spostiamo i D a D#.
Il G13? Spostiamo il D a E.

Può sembrare un lavoro infinito, soprattutto pensando che possiamo applicare lo stesso metodo anche agli accordi min7, maj7 e semidiminuiti (questi ultimi con le dovute cautele, poiché non sempre risulteranno gradevoli), ma in compenso otterremo i seguenti vantaggi:

Più conoscenza armonica applicata alla tastiera
Più creatività
Più versatilità

Vi auguro quindi Buono studio e se avete domande non esitate a contattarmi qui o sulla pagina Facebook. :)

P.S.: *togliendo la tonica da un accordo 7b9 otteniamo un dim7, accordo simmetrico (derivante dalla scala diminuita) – costruito su tutte terze minori – ergo il perché della stessa forma su tutta la tastiera.

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